Sicurezza alimentare per tutti senza alterare la Natura. Si tratta di una delle sfide più difficili dei prossimi anni ed i ricercatori del Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK) si sono chiesti come affrontarla. “Per produrre cibo stiamo compromettendo l’ecosistema – spiega il Professor Dieter Gerten, lead-author dello studio – la situazione è grave, ma c’è ancora tempo per cambiare agendo il prima possibile”.Sicurezza alimentare per tutti senza alterare la Natura. Si tratta di una delle sfide più difficili dei prossimi anni ed i ricercatori del Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK) si sono chiesti come affrontarla. “Per produrre cibo stiamo compromettendo l’ecosistema – spiega il Professor Dieter Gerten, lead-author dello studio – la situazione è grave, ma c’è ancora tempo per cambiare agendo il prima possibile”.

Sicurezza alimentare per tutti senza alterare la Natura. Si tratta di una delle sfide più difficili dei prossimi anni ed i ricercatori del Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK) si sono chiesti come affrontarla. “Per produrre cibo stiamo compromettendo l’ecosistema – spiega il Professor Dieter Gerten, lead-author dello studio – la situazione è grave, ma c’è ancora tempo per cambiare agendo il prima possibile”.Sicurezza alimentare per tutti senza alterare la Natura. Si tratta di una delle sfide più difficili dei prossimi anni ed i ricercatori del Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK) si sono chiesti come affrontarla. “Per produrre cibo stiamo compromettendo l’ecosistema – spiega il Professor Dieter Gerten, lead-author dello studio – la situazione è grave, ma c’è ancora tempo per cambiare agendo il prima possibile”.

Sicurezza alimentare per tutti senza alterare la Natura. Si tratta di una delle sfide più difficili dei prossimi anni ed i ricercatori del Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK) si sono chiesti come affrontarla. “Per produrre cibo stiamo compromettendo l’ecosistema – spiega il Professor Dieter Gerten, lead-author dello studio – la situazione è grave, ma c’è ancora tempo per cambiare agendo il prima possibile”.